mercoledì 28 gennaio 2009

Can You Hear Me?

Alla fine due righe sull'ultima fatica(?) di Bruce dovevo scriverle. Tralasciando la copertina orrida... nel caso servisse un grafico sono disponibile... ho ascoltato, assimilato e metabolizzato il disco per giorni e a fronte di uno sgomento iniziale devo dire che con il passare del tempo e degli ascolti Working on a Dream è cresciuto rivelando però anche tutta la sua natura disomogenea. Il disco "pop" che tanti, me compreso, temevano alla fine si è rivelato tale solo in parte... per fortuna. Se in alcuni casi la produzione di Brendan O' Brien è riuscita a creare quel "wall of sound" alla Phil Spector che tanto amava Bruce da giovane come in Life Itself o nella riuscitissima This Life, in altri episodi i pezzi ne escono troppo carichi ed eccessivamente arrangiati: Queen Of The Supermarket, Surprise Surprise e Kingdom Of Days che pagano anche lo scotto di testi non propio all'altezza del loro autore. Tra questa manciata di canzoni Bruce dissemina qua e là canzoni di buon livello ma che poco si integrano con una visione d'insieme. Si va dal rock deciso di Lucky Day al blues del delta di Good eye, dalla dylaniana e bellissima Tomorrow Never Knows alla struggente Last Carnival dedica crepuscolare a Danny. 
Ad aprire e chiudere (anche se come bonus) il disco sono due schegge impazzite, due diamanti rari che meriterebbero discorsi a parte. Di The Wrestler si è già detto tutto, perfetta, spontanea e commovente, esempio perfetto di cosa sappia fare quest'uomo con una chitarra e una storia di uomini in cerca di riscatto. Ma il brano che più stupisce e spiazza è Outlaw Pete, messa lì in apertura, 8 minuti di montagne russe sui monti Appalachi in compagnia di Morricone sul sedile davanti e dei Kiss su quello dietro, epica e polverosa con una scrittura cinematografica che ricorda i primi lavori e quel cresendo di archi questa volta si necessari e perfetti.. CAN YOU HEAR MEEEEEE?



This Life - Bruce Springsteen

12 commenti:

ciocco72 ha detto...

eh si' un bell'EP ci stava tutto.
Il rischio Human touch e' dietro l'angolo

Blue Bottazzi ha detto...

Sì, Outlaw Pete è una canzone coraggiosa, ma metterla prima dell'album è stato un bell'azzardo. Da "Jungleland di un 59enne" com'è, la avrei messa terz'ultima, appena prima delle due ballate conclusive. Dovrò farlo notare a Brendan 0'Brien la prossima volta che lo incontro...

CiPì ha detto...

Uau, Luca.

Tob Waylan ha detto...

Certo che un inizio così non lo faceva da Darkness!
Però This Life non mi ha ancora preso, è effetivamente l'unica che non cresce con i vari ascolti. Devo capire perchè...invece Life Itself sta scalando le classifiche, è una meraviglia!

Spino ha detto...

This Life leggendo qua e là vedo che non piace quasi a nessuno, io invece mi ritrovo a canticchiarla nei momenti più assurdi, mi spiace solo per il sax di Clarence alla fine... avrei abbassato un pelo i cori per farlo emergere di più.

Shakib ha detto...

No guarda, "Outlaw Pete" proprio non la sopporto. L'idea è buona, è sicuramente coraggiosa, ma il risultato è orribile. Secondo me è un esperimento non riuscito. La storia è anche carina ma suonata così non funziona. 8 minuti di confusione, sarà anche un omaggio a Morricone ma è fatto male. Scusami se dissento.

Da giorni che scrivo e cancello cose su questo disco, che secondo me se non lo pubblicava era meglio. Un EP sarebbe stato meglio.

Ciao,
sh

Spino ha detto...

Shakib figurati liberissimo di non essere d'accordo.
Questo disco dividerà non poco.

Maurizio Pratelli ha detto...

Il dibattito resta aperto ma la tua recensione mi senbra totalmente condivisibile. Ciao

Anonimo ha detto...

a me piace.
davvero, non lo dico da fan (quale sono)
mi diverte proprio ascoltarlo, è in repeat costante nell'autoradio da venerdì
E, stranezza per stranezza, This life e ehm...the queen of the supermarket sono le mie preferite.
E' un disco onesto, poteva fare un magic2 con gli scarti, invece prova con la leggerezza pop..
I like it.
E Outlaw Pete per me dal vivo con la EStreet sarà strepitosa.
Zoost
ps: e comunque The wrestler da sola vale il prezzo del cd

Anonimo ha detto...

No.
Questa volta Bruce mi ha dato un cazzotto allo stomaco.
Dopo un numero abbastanza alto di ascolti sento di poterlo considerare il peggiore dei suoi 16 dischi (peggio pure di Human touch), come ho scritto un pò ovunque in questi giorni.
Salvo solo LIFE ITSELF e LAST CARNIVAL (THE WRESTLER vale l'acquisto del disco, ha ragione Zoostation... però è cmq una bonus track, ad essere pignoli); tutto il resto oscilla tra l'inascoltabile (Kingdom of days non è pop, bensì musica leggera in stile Sanremo anni '80; Surprise Surprise è scandalosa, ma anche Good eye, My lucky day) e il solito lavoro di mestiere (This life, Tomorrow, Outlaw Pete...).
Insomma, forse sono pure un pò troppo cattivo, ma secondo me non ci siamo proprio...

Spino ha detto...

Zoost invece io sono perplesso su come potrà venire dal vivo Outlaw Pete senza orchestra sotto a dare quel tono epico, vedremo come sarà riarrangiata.

Country ti aspettavo :D
avevo capito non ti fosse piaciuto ma non pensavo fino a questo punto... il peggiore no dai... di sicuro è "diverso", è da prendere come uno sfizio, un tentativo riuscito o meno di fare qualcosa di nuovo, il difetto principale secondo me è che sembra una raccolta più che un disco, è troppo slegato e senza un filo che lo lega.
Può sembrare un album inutile, senza un messaggio ma lo giustifico come voglia e puro piacere di suonare di Bruce con la E-Street, quasi una presa in giro per tornare ad esibirsi.

Anonimo ha detto...

Eh infatti, la penso esattamente come te, e sono proprio i motivi per i quali ho rifiutato il disco :)
Non sono sufficienti motivazioni per dalle alle stampe qualcosa; per me fare un disco è SEMPRE una cosa seria (indipendentemente dal genere musicale).