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venerdì 21 ottobre 2011

Cose belle, sparse.

Sig. e Sig.re Tom Waits... serve altro? Magnifico e spiazzante c'è davvero di tutto in queste 13 canzoni.

Talking At The Same Time - Tom Waits






Progetto solista per Brian Fallon (The Gaslight Anthem), canzoni di pancia, vere e con sprazzi di rabbia genuina. Springsteen è sempre dietro l'angolo e sembra annuire guardando il percorso che ha preso il discepolo

Ladykiller - The Horrible Crowes




E' l'album che Cat Power non riesce più a fare, da scoprire piano piano in ogni sua sfumatura, necessita di qualche ascolto ma poi si viene rapiti dalla magia di Feist.

Get It Wrong, Get It Right - Feist





Noel risponde al fratello tirando fuori un disco altrettanto bello ed ispirato. Sembra che il divorzio abbia giovato ad entrambi.

If I Had A Gun.... - Noel Gallagher






Si è il figlio di LUI! Un album dolce e leggero, intimo e delicato perfetto per quest'autunno.

What Other Guy - Adam Cohen

martedì 30 giugno 2009

London Answering

Venerdì mattina in aeroporto a Malpensa un amico ci invia un messaggio: "Michael Jackson ha avuto un infarto, alcuni siti lo danno per morto" non ci crediamo troppo sarà la solita esagerata dichiarazione dei media... appena scesi a Londra la notizia è su tutti i giornali.


MJ se nè andato davvero. Con lui abbiamo ballato tutti c'è poco da fare, provo ad imitare il suo moon walking per l'utima volta. Riposa in pace.

WEMBLEY STADIUM

Cose da tenere a mente per il prossimo concerto a Londra:
gli inglesi sono enormi, gli inglesi al concerto degli AC/DC sono ancora più enormi, bevono tanta birra, sono belli pacifici ma inclini alla rissa... ovvero se li fai incazzare ti spaccano le ossa... (non ero il prescelto per fortuna). Wembley è splendido ed ha un'acustica eccezionale, già questo fa la differenza se ci aggiungiamo scenografie da stadio e Angus Young (assolo di 25 minuti) in forma mondiale direi che il concerto di Milano è già un lontano ricordo.

HYDE PARK
Entro ad Hyde Park mentre suonano i Gaslight Anthem neanche il tempo di capire dove posizionarmi e dai maxischermi intravedo degli occhiali a goccia familiari... sono le tre e Bruce e' gia' in pista ospitato dai suoi giovani compaesani che pestano come fabbri sotto gli occhi divertiti del Boss... come inizio non c'e' male!


Dopo uno sguardo sul secondo palco ai bravi e promettenti Low Anthem si torna al main stage per la una delle performance che piu' attendevo, li ho sempre amati ma questa era la prova del nove... la Dave Mattews Band dal vivo...
Si capisce perche' in america riempano gli stadi tanto quanto i grandi nomi del rock... sono una macchina perfetta con musicisti dal talento sconfinato poggiato sull'asse Dave/Carter. Chiudono con una straordinaria versione di All along the Watchtower che da sola vale mezzo festival.


Rapido cambio di palco e con il sole ancora alto esce la E Street Band, parte il riff... e' lei "London Calling" scontata? Si per fortuna! Apertura perfetta. Meravigliosa anche dal vivo Otlaw Pete con Clarence "smalto dorato" all'armonica. Band in piena forma col ritorno di Max dopo la parentesi del figlio e scaletta robusta. Un concerto tirato con poche pause, Racing e la bella cover di Hard times che sembra essere uscita dritta dritta dalle Seeger Session. Chiusura con i classici e un parco intero che balla, mi guardo intorno, tante famiglie, un sacco di gente che magari neanche conosceva la sua musica ma la stessa luce negli occhi, per un'altra sera i ragazzi hanno portato a casa la serata.
Next stop Wien

lunedì 15 giugno 2009

Hey Ho, Lets Go!

MILANO - Palasharp

Sabato Rock in Idro... seee magari, genialata spostare il festival sotto i 40 gradi del tendone del Palasharp, vabbè ci sono I Pogues per loro questo e altro. Sarò più sintetico del solito, troppa roba vista, nell'ordine:

Gaslight Anthem arriviamo che il set è già iniziato, i 4 ragazzi del Jersey sono esattamente come li immaginavo dal vivo, potenti e compatti, li rivedrò per bene a Londra. Promossi.

All American Rejects li ricorderò per il cantante, forse più odioso di Pete Doherty. Inascoltabili

Flogging Molly

Mai visti ne sentiti ed è amore a prima vista, set incendiario punk irish folk sparato a tutta velocità , banjo sugli scudi, delirio sotto il palco. Immensi.

Gogol Bordello Capisco che zingarate e contaminazioni punk-rock possano piacere e incuriosire ma dopo due o tre pezzi che palle... resisto 20 minuti. Noiosi

Social Distortion

Si torna sui binari giusti, i ragazzi suonano insieme da 30 anni e si sente, set ineccepibile impreziosito dalla splendida cover di Johnny Cash. Inossidabili

Babyshambles Stendiamo un velo pietoso... che cazzo c'entravano? Indecenti.

The Pogues

Finalmente a notte inoltrata eccoli entrare sulla note di Joe Strummer, per ultimo camminata incerta, immancabile bicchiere in mano Mr. Shane MacGowan, sbiascica qualche parola, la prima canzone è quasi inascoltabile, ma che gli vuoi dire? Cioè è Shane ed ormai è sfatto dalla troppa birra e dalle sigarette che si fuma senza sosta, ma che carisma, una calamita di ubriacante follia che per una qualche magica ragione regala una favolosa e lucida versione di Rainy Night in Soho. Leggendari

Ring of Fire - Social Distortion

lunedì 15 settembre 2008

The Gaslight Anthem - The '59 Sound

Ancora New Jersey e ancora grande musica, 4 ragazzi di New Brunswick e una delle più brillanti creature della scena del punk rock indipendente. Elencano Bruce Springsteen, Tom Waits, Wilson Pickett e Joe Strummer come loro idoli e ispiratori e la loro musica è propio una miscela di queste influenze. Punk-Rock potente e compatto, registrato in sole due settimane, The '59 Sound sprigiona tutta la sua freschezza e spensierata immediatezza.