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venerdì 10 settembre 2010

Venice


Venezia merita un post, anzi ne meriterebbe 67 per ogni emozione vissuta al Lido, merito di Chiara che non finirò mai di ringraziare e che ha reso possibile uno dei miei sogni, vivere il cinema dall'interno, da una prospettiva privilegiata in una delle rassegne più importanti. L'atmosfera del lido è unica e anche se abbiamo potuto assistere ad una sola proiezione (Miral di Julian Schnabel) resta il ricordo di un'esperienza indimenticabile.
Peccato non aver incrociato Tarantino... gli avrei suggerito di far vincere Sofia, così... sulla fiducia. A quanto pare non ce n'era bisogno.



Miral è palesemente schierato, e vorrei anche vedere, essendo scritto da Rula Jebreal amica e ora compagna di Julian Schnabel, e questo a ben vedere è un po' il difetto che si porta dietro il film insieme ad una sceneggiatura con qualche lacuna... per lo stesso motivo però si fa amare nella passionale e sentita messa in scena di questo corale affresco al femminile che mischia esperienze reali della stessa Rula a fatti più o meno romanzati. Schnabel regala sprazzi di grande cinema con alcune sequenze meravigliose e di grande impatto, l'attentato nel cinema con la citazione a Polanski e il suicidio della giovane donna su tutte, dirigendo con delicatezza e musicalità. Una storia commovente che nonostante non aggiunga nulla sul piano del dialogo israeliano/palestinese rimanda ad un appello di pace che deve essere tenuto sempre vivo.

giovedì 24 giugno 2010

The Island



Rieccomi dopo una discreta latitanza che mi ha portato per una settimana nella magica Santorini, isola favolosa che ci ha letteralmente stregato con i suoi tramonti, le sue spiagge, i paesini di un bianco accecante e il suo popolo meraviglioso.

mercoledì 3 marzo 2010

Sulle sponde della Moldava con Muddy Waters



Abbiamo scoperto che in repubblica ceca hanno il cielo più blu degli irlandesi, che puoi abbuffarti di costine fino a star male e pagare meno di 10 euro... abbiamo pranzato in un set di un film di Cronenberg con lampadari che sembravano muoversi e Kafka che ci spiava da dietro la porta dei bagni... ci siamo persi nella bellezza della cattedrale di San Vito... ci siamo commossi guardando i disegni dei bambini deportati nei campi di concentramento di Terezin...



abbiamo camminato in punta di piedi tra le lapidi del cimitero ebraico per paura di risvegliare il rabbino Löw, abbiamo visto il Golem tuffarsi ad "angelo" da Ponte Carlo... ci siamo promessi di ritornaci presto...



e infine abbiamo scoperto che Praga ha un'anima jazz e profondamente blues... guardatevi questo video girato con il mio Iphone da Chiara che quasi stava in braccio al pianista (fenomenale), un locale in una cantina... 30 persone al massimo, scalette improvvisate al bancone, jam session col libertà assoluta di salire e semplicemente suonare o cantare... una serata pazzesca.

venerdì 26 febbraio 2010

Praha


Oggi Frankenstein salta, stacco la spina e faccio un salto nella città del Golem. Ci rileggiamo martedì.
Domenica sera regolare il cinequiz ;)

lunedì 3 agosto 2009

Urban Sketchers

C'è un sito che raccoglie disegni, schizzi e cartoline illustrate da tutto il mondo. Basta una Moleskine due acquerelli e la cosa più importante... saper fermarsi ed osservare davvero le cose.


Mexico

Tokyo

martedì 30 giugno 2009

London Answering

Venerdì mattina in aeroporto a Malpensa un amico ci invia un messaggio: "Michael Jackson ha avuto un infarto, alcuni siti lo danno per morto" non ci crediamo troppo sarà la solita esagerata dichiarazione dei media... appena scesi a Londra la notizia è su tutti i giornali.


MJ se nè andato davvero. Con lui abbiamo ballato tutti c'è poco da fare, provo ad imitare il suo moon walking per l'utima volta. Riposa in pace.

WEMBLEY STADIUM

Cose da tenere a mente per il prossimo concerto a Londra:
gli inglesi sono enormi, gli inglesi al concerto degli AC/DC sono ancora più enormi, bevono tanta birra, sono belli pacifici ma inclini alla rissa... ovvero se li fai incazzare ti spaccano le ossa... (non ero il prescelto per fortuna). Wembley è splendido ed ha un'acustica eccezionale, già questo fa la differenza se ci aggiungiamo scenografie da stadio e Angus Young (assolo di 25 minuti) in forma mondiale direi che il concerto di Milano è già un lontano ricordo.

HYDE PARK
Entro ad Hyde Park mentre suonano i Gaslight Anthem neanche il tempo di capire dove posizionarmi e dai maxischermi intravedo degli occhiali a goccia familiari... sono le tre e Bruce e' gia' in pista ospitato dai suoi giovani compaesani che pestano come fabbri sotto gli occhi divertiti del Boss... come inizio non c'e' male!


Dopo uno sguardo sul secondo palco ai bravi e promettenti Low Anthem si torna al main stage per la una delle performance che piu' attendevo, li ho sempre amati ma questa era la prova del nove... la Dave Mattews Band dal vivo...
Si capisce perche' in america riempano gli stadi tanto quanto i grandi nomi del rock... sono una macchina perfetta con musicisti dal talento sconfinato poggiato sull'asse Dave/Carter. Chiudono con una straordinaria versione di All along the Watchtower che da sola vale mezzo festival.


Rapido cambio di palco e con il sole ancora alto esce la E Street Band, parte il riff... e' lei "London Calling" scontata? Si per fortuna! Apertura perfetta. Meravigliosa anche dal vivo Otlaw Pete con Clarence "smalto dorato" all'armonica. Band in piena forma col ritorno di Max dopo la parentesi del figlio e scaletta robusta. Un concerto tirato con poche pause, Racing e la bella cover di Hard times che sembra essere uscita dritta dritta dalle Seeger Session. Chiusura con i classici e un parco intero che balla, mi guardo intorno, tante famiglie, un sacco di gente che magari neanche conosceva la sua musica ma la stessa luce negli occhi, per un'altra sera i ragazzi hanno portato a casa la serata.
Next stop Wien

giovedì 25 giugno 2009

London Calling


Ragazzi qua si toglie le tende per qualche giorno, si va in trasferta per accarezzare l'erba di Wembley, fare una corsetta nel Parco e comprare mille vinili (a proposito se avete negozietti da consigliare si accettano suggerimenti). Ci si vede martedì!

giovedì 31 luglio 2008

San Teodoro


Finalmente mare! Domani si parte per la Sardegna, buone vacanze a tutti. Ci rileggiamo tra qualche settimana.

martedì 22 luglio 2008

Greetings from Spain

BARCELONA - Camp Nou 19-20

3 giorni tra sole, tapas, cerveza e concerti in una delle più belle città europee. Le ultime date di Bruce nel nostro continente sono una bella scusa per un week-end nella movida spagnola. Il venticello che arriva dal mare non fa pesare i 30 gradi di luglio e ci accompagna sulle Ramblas con le sue statue viventi, vincono le due in foto... l'ormai ex idolo locale Ronaldhino (anche se questo era meglio dell'originale... faceva dei numeri impressionanti) ed Edward mani di forbice, ideale se avete bisogno di un taglio estivo.


L'atmosfera che si è respirata nelle due serate spagnole è stata pura festa, divertimento e celebrazione di un tour incredibile arrivato all'ultimo atto europeo. 43 differenti canzoni suonate tra sabato e domenica davanti ad un Camp Nou strapieno. Prima sera con scaletta più standard ma con pezzi del calibro di Backstreets, The River e Jungleland. Seconda sera a briglia sciolta, folgorante inizio con Tenth Avenue Freeze-Out, Prove It All Night e Darkness, seconda apparizione per Light of Day!, e poi via con le richieste del pubblico, Bruce prende i vari cartelli dal pit e li mostra alla band, seguono un'ispiratissima Tougher Than The Rest, THIS HARD LAND, Youngstown e Murder Incorporated accoppiata devastante (come nel Reunion Tour), Bruce scende ancora tra il pubblico, cerca qualcosa, lo vede, se lo fa passare... è un'antenna con batteria e monitor incorporato con dei lead rossi a scorrimento e la scritta I'm Goin' Down, Bruce ci gioca un po' tra il divertito e l'incredulo e poi parte con la canzone (un mio pallino da sempre... non ringrazierò mai abbastanza quel pazzo che si è inventato quella divoleria. p.s. è un italiano ovvio). Quindi gran finale con tutta la famiglia Springsteen sul palco a ballare sulle note di un infinita Twist and Shout.

Due serate indimenticabili che allontanano un po' l'ombra di un possibile addio dalle scene della E Street Band e quel "See you Again" urlato da Bruce a fine concerto fa ben sperare. 

Working on the highway - Live in Barcelona

martedì 27 maggio 2008

Spirit of Dublin

DUBLIN - RDS Arena

Ci sono serate in cui per qualche miracolosa coincidenza succede "qualcosa", una serie di fattori che confluiscono insieme per dar vita a serate speciali come quella di domenica sera. Dopo due concerti (giovedì e venerdì) abbastanza nella norma a detta di amici che erano presenti, Bruce & Band nella terza e ultima data di Dublino hanno sfoderato una performance leggendaria.
"Are you ready for the last dance in Dublin???!!!" un urlo squarcia il cielo irlandese e lo sguardo di Bruce è tra il rabbioso e l'indemoniato, capiamo subito che non sarà una serata normale, è carico e rilassato e lo si percepisce. La prima parte dello show è un crescendo di emozioni e pezzi inaspettati, Spirit in the Night, Atlantic City, Sandy (che mai speravo di sentire in europa) dedicata a Danny e dal cielo scende anche qualche goccia, Growin up, fino al punto più alto della serata una Racing in the street di rara bellezza con coda lunghissima del professore. Dopo Long walk home e Badlands a chiudere il primo set la band torna fuori per i Bis, una sequela di classici impreziosita da Rosalita, pubblico impazzito e band che gira a mille, siamo alla fine, American Land che sembra scritta per gli irlandesi è il finale perfetto.
Bruce saluta, si gira per andare poi si blocca, uno sguardo veloce ai ragazzi... di andarsene non se ne parla. Ramroad e Glory Days (un mio piccolo video qui sotto) chiudono il concerto dopo 2 ore e 50 minuti. Sfiniti ci dirigiamo verso i pub del centro ma siamo già ubriachi, ubriachi di emozione.

p.s. Grazie Arry per la splendida accoglienza e l'ospitalità.

domenica 6 gennaio 2008

Bye Bye NY

venerdì 4 gennaio 2008

B.B. King a night with...

Southside Johnny & the Asbury Jukes

Troppo invitante per non approfittarne, Southside con i Jukes al completo nel cuore di Times Square. Menzione particolare per quel pazzo di Richie "La Bamba" Rosemberg.

giovedì 3 gennaio 2008

Empire State Building

Il panorama dall`ottantaseiesimo piano e` incredibile.

domenica 30 dicembre 2007

Coney Island

Dove sono nati I guerrieri della notte, He got game, la canzone Walk on the wild side di Lou Reed. E tanto altro. Chiunque abbia la possibilita' di volare qui prima dello stravolgimento multimilionario stile Las Vegas, lo faccia. E dopo i due passi in questa atmosfera malinconica, un paio di hot dog da Nathan's valgono il prezzo del volo Milano/New York.




sabato 29 dicembre 2007

Greenwich & East Village



Qualche foto dal Village culla della Beat generation e rifugio di poeti, scrittori e musicisti, sono passati di qui Bob Dylan, Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Lou Reed, Patty Smith ecc...
La magia e' ancora qui.



Cosa vi ricorda questo palazzo?

mercoledì 26 dicembre 2007

Streets of Philadelphia

Finalmente uno dei miei sogni infantili si e' avverato.
La giornata e' perfetta, grigia e fredda con un leggero nevischio spinto dal vento. Questa e' Philly esattamente come la immaginavo, quella scalinata vista 1000 volte in Rocky e' davanti a noi... il resto si puo' immaginare... 4 bambini felici verso la meta.

























E' seguito giro in citta' divisa tra i moderni grattacieli e la citta' vecchia con partita di domino in piazza.















Chiusura al Wachovia Center dove si scontravano i 76ers contro i Miami Heat, vittoria per 96-85 dei padroni di casa, sempre in controllo con un incontenibile Igoudala (29 pt), per Miami e' solo Wade (27 pt) a provarci fino alla fine.
Shaq (3pt) ormai si limita solo a partecipare...

martedì 25 dicembre 2007

Xmas in rock


Auguri dai 260 metri del Rockefeller Center!

sabato 22 dicembre 2007

NYC

Domani torno nella mia amata New York a passare le feste, tanti auguri a tutti di buon natale e di un fantastico 2008!

mercoledì 19 dicembre 2007

It's gonna be a long walk home

Voglio ringraziare i miei compagni di viaggio che mi hanno accompagnato in questa avventura, chi solo per poche ore chi per giorni chi per settimane. Le emozioni e i ricordi si rincorrono lasciandomi un pizzico di nostalgia con la consapevolezza di aver vissuto un'esperienza speciale e unica in compagnia di amici veri.
Fabio, Fefo, Bocco, Stefano, Germano, Massì, Anna, Silvia, Arry & sister, Vittorio, Bonz & brother, Fabri, Faggma, Nicolas, Giosilbuono, Raph, Manu, Teresa, Luisa, Giovanni, Teto, Frensy, Ranca, Paola, Marco, e chi ho sicuramente dimenticato.
Ci rivediamo sulla strada da qualche parte...


It's gonna be a long walk home
Hey pretty Darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
Hey pretty Darling, don't wait up for me
Gonna be a long walk home
It's gonna be a long walk home

Here everybody has a neighbor
Everybody has a friend
Everybody has a reason to begin again.

lunedì 17 dicembre 2007

The Last Dance

PARIS - Palais Omnisports Bercy

Si conclude qui il mio pellegrinare europeo sulle tracce del ragazzo del Jersey. Avvolta nella morsa del gelo Parigi non perde la sua bellezza e la sua innata classe. Nonostante il nostro breve soggiorno riusciamo a girare parecchio, dall' Arc de Trionphe (zona del nostro albergo) agli Champs-Elysées stupendamente illuminati su fino al Louvre e poi al Centre Pompidou passando per la torre di ferro chiudiamo la prima sera in un "particolare" ristorantino a Montmatre consigliato da amici (molto particolare... seguiranno foto).

Il concerto: Bruce e band in formissima, forse perchè rodati a dovere forse perchè siamo alla fine del tour e vogliono dare tutto. Ottima la scaletta dove ricompare Night, The River in una delle migliori versioni di sempre, il ritorno di Waitin' e un'incendiaria Because the Night. Negli encore una sublime Jungleland seguita da Dancing in the Dark con ospite Elliot Murphy.