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sabato 6 novembre 2010

Dead Empire

Sono partite da poco, di The Walking Dead è stato trasmesso solo il pilot mentre Boardwalk Empire è forse al 7/8 episodio ma per ora mi sono visto solo la prima fantastica puntata. Inutile dire che è stato amore a prima vista...



Orfani dei "Soprano" la HBO torna alla grande con in sella niente di meno che Maestro sopracciglio Scorsese e quella favola di attore che è Steve Buscemi. Atlantic City anni 20, proibizionismo.... inutile dire che Martin conosce l'ambiente, e si vede. Mi aspetto grandi cose e per ora la prima puntata non ha tradito le attese.



Ma veniamo alla serie che da queste parti si aspettava da mesi...
Se non conoscete il fumetto da cui è tratto vergognatevi e recuperate tutto quello che è uscito dalla penna di Robert Kirkman. Ora... la mia paura era di non ritrovare in carne e ossa quelle atmosfere, quel fetore e quella disperazione che usciva così livida dalle pagine di Kirkman... tutti i miei timori spazzati via dalla prima scena, dai primi 5 minuti. Se non tireranno il freno più avanti potrebbe essere l'adattamento perfetto della migliore saga di zombie della storia.

martedì 19 gennaio 2010

Friday the 13th


1980... io stavo per nascere, nelle sale usciva insieme a Shining questo filmettino quasi amatoriale di Sean S. Cunningham, aspettative poche, idee abbastanza chiare... fare paura seguendo le basi già tracciate da Halloween nel '78. Nessuno però poteva immaginare un successo così clamoroso. Venerdì 13 dava al pubblico quello che voleva: un gruppo di ragazzi indifesi fatti a pezzi uno dopo l'altro, una colonna sonora inquietante, sangue... tanto sangue e un colpo di scena finale tra i più riusciti del cinema horror. Ad essere sinceri senza lo splendido e agghiacciante finale con l'apparizione di Jason bambino-deforme il film si staziona ad un livello poco più che sufficiente nonostante l'inventiva e il talento di Tom Savini capace di creare effetti speciali incredibili. Il suo fascino rimane comunque nel suo spirito totalmente indipendente, artigianale, genuino e completamente libero dalle pressioni che avrebbero poi pesato sugli infiniti sequel.



Riconoscete questo giovanissimo attore alle prime armi?

lunedì 4 gennaio 2010

Drag Me to Hell



Raimi doveva essersi propio rotto le palle di girare film con omini in calzamaglia che sparano ragnatele... e come dargli torto, no vabbè sta cosa è soggettiva, io ad esempio supereroi ed affini li tollero poco (Dark Night escluso). Raimi dicevo, pensa bene di tornare col fratellino nella sua vecchia Casa e spalancata la botola in soffitta liberare tutto l'orrore che lì aveva lasciato in putrefazione. In Drag me to Hell c'è tutto il suo cinema primordiale e quindi c'è l'essenza stessa di horror, quello splatteroso, divertente e maleficamente vivo nel suo gorgogliante splendore. Divertimento allo stato puro, nefandezze di ogni tipo ma sempre con gusto e inventiva... il nuovo capitolo di Evil Dead è maturo!

mercoledì 18 novembre 2009

Zombieland


Quando esce ??????

mercoledì 20 maggio 2009

Dead Set


La voce che introduce la visione di Dead Set è tutto un programma... "Quello che state per vedere contiene un linguaggio colorito, immagini disturbanti ed andrebbe visto in una stanza buia". Questa mini serie inglese (5 episodi per un totale di circa 2 ore e mezza) è un mezzo miracolo. Nonostante non inventi sulla carta nulla di nuovo ed anzi saccheggi qua e là praticamente da tutto l'universo cinematografico zombesco, riesce ad apparire fresca e attuale grazie ad un incipit geniale ed alla qualità e compattezza di ogni singola puntata. La Caaaaasa si propio "quella" sarà al centro di un'apocalisse globale diventando da prigione telemediatica ad ultimo rifugio dalla furia assassina di un pubblico davvero appassionato... 
Cinica e cattiva fino all'inverosimile, un tripudio di sbudellamenti sulle note di Mika che vi farà tremare e sghignazzare allo stesso tempo, perchè siamo sinceri... chi non ha mai sognato di entrare negli studi del GF e fare una strage?

venerdì 17 aprile 2009

Naked Lunch


Basato sul romanzo di W. Burroughs, il pasto nudo è forse il film più visionario, sessualmente ambiguo e contorto di David Cronenberg.
Difficile da decifrare, estremamente visionario, raccontato dal punto di vista di uno scrittore sotto abuso di droghe e sostanze varie che si muove in un mondo allucinato, infestato da orrende creature e insetti che controllano, cospirano e agiscono alle spalle degli uomini, denuncia abbastanza diretta ai soprusi del potere, ai moralisti del tempo, ad una società malata.
Meravigliosi come di consueto gli effetti speciali e una fotografia che è un vero e propio valore aggiunto, dominata da verdi scuri e rossi intensi che mi ha ricordato le atmosfere di alcuni dipinti di Hopper.



" La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili "
William Seward Burroughs

venerdì 13 marzo 2009

The Kingdom - Il Regno


Se siete abituati a vedere i dottorini di ER forse questa serie dei primi anni novanta di Lars Von Trier non fa per voi, quello che si aggira per i corridoi dell'ospedale il Regno è leggermente più inquietante... Il regista danese usa la struttura classica delle soap muovendosi inizialmente tra satira e dramma per poi sprofondare nell'horror mischiando reale e soprannaturale. Il fantasma di una bambina si aggira nella tromba dell'ascensore e il suo pianto nasconde un terribile segreto. Girato in un digitale sporco e malsano con una fotografia dominata da un giallo marcescente perfetto per l'atmosfera opprimente della serie. Sebbene a volte non si capisca dove Von Trier voglia andare a parare, The Kingdom rimane una delle migliori cose uscite dopo Twin Peaks.

Autolettiga dodici, siamo all’incrocio...

mercoledì 21 gennaio 2009

Let the Right One in

"I must be gone and live or stay and die"


Raramente si vedono storie raccontate con tanta delicatezza e poesia, tanto è più raro trovarlo in un film che è un horror atipico ma anche una dolce storia d'amore, una pellicola che di spaventoso ha pochissimo ma che riesce ad inquietare senza perdere la sua vena romantica. Nella periferia di una Stoccolma addormentata sotto la neve si muovono due ragazzini dodicenni, il biondissimo e angelico Oskar e la vampira Eli che 12 anni li ha compiuti da molto tempo, il loro fortuito incontro si rivelerà una dolcissima storia di iniziazione alla violenza dettata da una dipendenza reciproca oltre che dal fortissimo desiderio di sopravvivenza. A rendere il tutto perfetto c'è una cura dei dettagli sorprendente dalla splendida fotografia alla regia asciutta e glaciale di Alfredson pronta ad esplodere in repentini scatti di furia animale ma mai invadente sempre intelligente costruita di sottrazioni, fino al sonoro (i passi sulla neve, i rumori gutturali emessi da Eli quando si lascia andare alla sua natura famelica). Meraviglioso e imperdibile.

giovedì 1 gennaio 2009

The Texas Chainsaw Massacre



Probabilmente il film che ha cambiato le regole del cinema horror, girato nel 1974 e costato due soldi incassò 30 milioni di dollari. Parzialmente basato su una storia vera che sconvolse l'america di quegli anni il film di Hooper rivoluzionò i canoni della violenza e dell'orrore con uno dei personaggi più spaventosi e terrificanti della storia del cinema. Leatherface e la sua famigliola di macellai rappresentavano una periferia rurale americana sconosciuta e malsana, al di fuori del mondo, mostri creati da una società discriminante e malata. Splendida l'atmosfera fetida e afosa che avvolge tutto il film, così come la scelta di usare pochissimo sangue lasciando all'imaginazione i dettagli più raccapriccianti. Una storia semplice, 5 ragazzi fatti a pezzi uno dopo l'altro (schema che verrà ripreso in centinai di film a seguire) ma in fondo ad un film horror non posso chiedere di meglio.

venerdì 19 dicembre 2008

Haze

Un uomo è solo. Prigioniero e ferito. Senza evidenti vie d’uscita. Stretto in un buio cunicolo che come un labirinto sembra non avere fine, ma nasconde a ogni angolo e ad ogni snodo delle trappole. Non sa com’è arrivato lì né perché. Tutt’intorno corpi smembrati, ciò che resta di chi lo ha preceduto. 



Mai visto niente di più claustrofobico e faticoso, cinema che mette a dura prova tutti i sensi, c'è quasi una sensazione tattile di sofferenza e paura mentre la unghie si aggrappano ai muri. Interamente girato in digitale, Haze (il Muro) è un incubo (reale?) di sangue e cemento, in cui Tsukamoto si diverte a tramortire lo spettatore con i colpi della sua regia umida e sporca, incollandosi a quest'uomo, facendoci strisciare con lui in compagnia delle sue allucinazioni e in cerca di una riposta che troverà forse nel visionario finale, lasciato volutamente aperto a varie interpretazioni.

venerdì 5 dicembre 2008

Audition


Miike ha dichiarato che voleva che lo spettatore avesse la sensazione di avere sbagliato film e la prima volta che vidi Audition fu esattamente quello che pensai... ed infatti il film parte lento quasi soporifero nella sua drammatica staticità, Miike si prende i suoi tempi lanciando qua e là un esca, un frammento, un inquietante dettaglio, ed è in quel momento quando ormai lo spettatore è rilassato che il film prende i binari dell'orrore. La tensione accumulata per 3/4 di pellicola non può far altro che esplodere nel magnifico finale, il sogno e la realtà si mescolano per dar vita ad una delle scene più disturbanti e riuscite del cinema moderno. 


giovedì 13 novembre 2008

The Fly


Ancora la carne come veicolo di metamorfosi, vera e propia ossessione del regista canadese. La sconvolgente trasformazione di uno scienziato in un uomo-mosca, la corruzione del corpo e il suo disfacimento come conseguenza di un'alterazione molecolare. Incredibilmente visionario e ripugnate ma allo stesso tempo tragico e romantico. Strabilianti effetti di make-up (premiati con l'Oscar) ottima ed opprimente la fotografia, grande interpretazione di Jeff Goldblum. 
Capolavoro del cinema horror anni 80 firmato Cronenberg.

giovedì 23 ottobre 2008

Black Sheep


Uh uh se cercate un film semidemenzial/horror per queste serate di avvicinamento ad Halloween, le pecorelle mutanti di Black Sheep fanno al caso vostro. Tra i favolosi pascoli della Nuova Zelanda qualcuno si diverte a giocare con la genetica con conseguenze "curiose" trasformando questi teneri batuffoli di lana in belve assassine...
Effetti speciali curati dalla Weta (quella di Peter Jackson) 

p.s. a me le pecore hanno sempre fatto paura comunque...

martedì 21 ottobre 2008

The Mist


In The Mist c'è da chiedersi cosa terrorizzi di più se la brulicante umanità chiusa sotto vuoto in un supermarket o la nebbia ancestrale che la avvolge popolata da esserini disgustosi di tutto rispetto...
Il campionario messo in scena da Frank Darabont è infatti uno spaccato (a tratti forse esagerato) delle più meschine e abiette pulsioni umane che davanti all'ignoto scatena istinti primordiali ben più spaventosi di due tentacoli famelici.
Un Horror riuscito che cita Carpenter (The Thing, The Fog) e mantiene un'atmosfera da B movie che ormai sempre più raramente capita di vedere... e poi quel finale nerissimo e necessario!

lunedì 25 agosto 2008

[REC]


La troupe di un’emittente televisiva locale di Barcellona per il programma "mentre voi dormite" si mette una notte al seguito dei vigili del fuoco per carpirne qualsiasi stilla di azione e di brivido durante il loro operato. La prima chiamata è per un soccorso in una palazzina: si sono udite delle grida provenire dall'appartamento di un' anziana signora...

[REC] non inventa nulla nel suo genere ma nell'ormai sterile panorama Horror ha un pregio fondamentale e cioè quello di fare paura, ma paura davvero. L'incubo di Balaguerò girato interamente con camera a mano come il recente Cloverfield o The Blair Witch Project è avvolto in un'aurea di costante tensione, impreziosito da riuscitissimi effetti sonori e da un intelligente uso della luce, oltre ad alcune buone idee che in un crescendo claustrofobico porteranno all'agghiacciante finale. Se il film sulla strega era costruito sul "non vedo" e sul "lasciato immaginare" qui si vede tutto, il male ci guarda nell'obiettivo e non possiamo far altro che assistere senza via di fuga all'orrore che si consuma sotto i nostri occhi. Sfido chiunque a rimanere impassibile agli ultimi 10 minuti di pellicola.
Da evitare se vivete in una palazzina con scale e attici disabitati...

mercoledì 27 febbraio 2008

The Host

Avete presente quel bel lucertolone di Gozilla o il simpatico scimmione di Peter Jackson? Oppure per rimanere a mostruosità più recenti quel "coso" grosso avvistato in Cloverfield (tra l'altro + che dignitoso)... ecco, dimenticateveli. "L'ospite" in questione è coreano, neanche tanto grande (un girino ipersviluppato) ma parecchio affamato. Già vi sento "eccheppale il solito film di mostri. urla e biondona rapita..." e invece The Host stupisce per originalità in un genere ampiamente sviluppato, ed ecco allora che il regista ci spiattella dritti in faccia la creatura in tutto il suo splendore dopo 5 minuti togliendo qualsiasi effetto sorpresa e sviluppa la storia attorno ad una famiglia di poveri sfigati, splendidi nella loro comica mediocrità. Propio la capacità di risaltare l'azione ed il dramma attraverso situazioni comiche e grottesche sono l'arma vincente di questo finto-Blockbuster orientale ovviamente snobbato dai nostri distributori italiani nonostante abbia fatto incetta di premi in mezzo mondo.

mercoledì 30 gennaio 2008

Planet Terror





















Eccessivo, violento, disgustoso, estremo, irresistibile. grottesco, folle, sporco, adrenalinico, citazionista, inutile e assurdo.
Spegnete il cervello questo è Grindhouse 100%!

martedì 20 novembre 2007

An American Werewolf in London
















1981, scritto e diretto da quel genio di John Landis (Blues Brothers - Animal House) Un lupo mannaro americano a Londra mescola horror e commedia, rivisitando il mito del lupo mannaro in chiave grottesca e romantica. Mitica la scena della trasformazione che consentì a Rick Baker di conquistare l'oscar. Cult intramontabile.