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venerdì 17 aprile 2009

Naked Lunch


Basato sul romanzo di W. Burroughs, il pasto nudo è forse il film più visionario, sessualmente ambiguo e contorto di David Cronenberg.
Difficile da decifrare, estremamente visionario, raccontato dal punto di vista di uno scrittore sotto abuso di droghe e sostanze varie che si muove in un mondo allucinato, infestato da orrende creature e insetti che controllano, cospirano e agiscono alle spalle degli uomini, denuncia abbastanza diretta ai soprusi del potere, ai moralisti del tempo, ad una società malata.
Meravigliosi come di consueto gli effetti speciali e una fotografia che è un vero e propio valore aggiunto, dominata da verdi scuri e rossi intensi che mi ha ricordato le atmosfere di alcuni dipinti di Hopper.



" La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili "
William Seward Burroughs

giovedì 13 novembre 2008

The Fly


Ancora la carne come veicolo di metamorfosi, vera e propia ossessione del regista canadese. La sconvolgente trasformazione di uno scienziato in un uomo-mosca, la corruzione del corpo e il suo disfacimento come conseguenza di un'alterazione molecolare. Incredibilmente visionario e ripugnate ma allo stesso tempo tragico e romantico. Strabilianti effetti di make-up (premiati con l'Oscar) ottima ed opprimente la fotografia, grande interpretazione di Jeff Goldblum. 
Capolavoro del cinema horror anni 80 firmato Cronenberg.

mercoledì 23 luglio 2008

Videodrome

"Long live the new flesh!"

25 anni sono passati da quando usciva in sala l'incubo malato di Cronenberg. Incredibilmente premonitorio ed anticipatore,
denuncia al tubo catodico e alla sua totale assuefazione. Menti manovrate e allucinate, perse nel sottile confine tra finzione e realtà, fusione tra vita e sogno, in cui Il corpo diventa fruitore materiale di informazioni, mutando, trasformandosi in nuova carne. Visionario e sconcertante, opera preveggente di straordinaria potenza.

Dopo la 17° edizione del Grande Fratello e la 12° dell'Isola dei famosi mi chiedo se il segnale Videodrome non sia ormai stato lanciato da tempo...

martedì 20 maggio 2008

La Promessa dell'assassino

O meglio Eastern Promises come da titolo originale che ben più si addice al tema della pellicola (maledetti i nostri distributori).
Perchè tutto nasce dalle promesse alle ragazze dell'est, promesse di un futuro migliore nella ricca (?) europa... Dopo History of Violence continua il percorso di mutamento del cinema di David Cronenberg che sembra allontanarsi sempre più dalle sue ossessioni passate per dedicarsi allo studio sulla violenza e il male come più profondo impulso umano. Un percorso morbosamente affascinante grazie ad un dramma oscuro e ricco di pathos, ambientato in una Londra quasi irriconoscibile in cui si muove la mafia russa, razza in mutazione decifrabile solo attraverso la mappatura dei tatuaggi sul corpo di un glaciale Viggo Mortesen mai cosi fisico e convincente. E' lui il protagonista della sequenza memorabile nella sauna, una danza di coltelli e carne lacerata completamente nudo. Apoteosi di violenza inaudita, mostrata con una frontalità assoluta.
Cinema spudorato, cinema senza pietà e di abile rigore formale.