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mercoledì 11 novembre 2009

The Imaginarium Of Doctor Parnassus



Il cinema di Gilliam è da sempre un gioco di specchi, piccoli trucchi e furbeschi inganni, bisogna solo aver voglia di giocare, specchiarsi non basta c'è il rischio di rimanere delusi del propio riflesso, è necessario tuffarsi dentro e lasciarsi catturare dal flusso immaginifico di un cinema che non conosce barriere. Immagini al servizio della storia, del racconto e della necessità del NARRARE che diventa fulcro necessario per reggere il mondo, tremendamente ambizioso come concetto siamo d'accordo ma che nella sua esagerata ed eccessiva scommessa trova miracolosamente un equilibrio in una ricchezza visiva che riempie gli occhi e che straborda di pura fantasia. Un sogno surrealista in cui Tom Waits si moltiplica come in Golconda di Magritte ed Heath Ledger cammina a braccetto con Dalì. Un film tanto imperfetto quanto incredibilmente coraggioso capace di spingersi oltre, al di là dello specchio.

venerdì 30 maggio 2008

La Leggenda del Re Pescatore

C’era una volta un Re da ragazzo, che doveva passare la notte nella foresta per dimostrare il suo coraggio e diventare Re. E mentre passa la notte da solo è visitato da una visione sacra: nel fuoco del bivacco gli appare il Santo Graal, simbolo della grazia divina. E una voce dice al ragazzo:
Tu custodirai il Graal onde possa guarire il cuore degli uomini.”
Ma il ragazzo, accecato dalla visione di una vita piena di potere, di gloria, di bellezza, in uno stato di completo stupore, si sentì per un attimo non un ragazzo, ma onnipotente, come Dio. Allungò la mano per prendere il Graal e il Graal svanì, lasciandogli la mano tremendamente ustionata dal fuoco.
E mentre il ragazzo cresceva, la ferita si approfondiva, finchè un giorno la vita per lui non ebbe più scopo. Non aveva più fede in nessuno, neanche in sé stesso; non poteva amare, né sentirsi amato. Era ammalato di troppa esperienza e cominciò a morire.

Un giorno un giullare entrò nel castello e trovò il Re da solo. Ed essendo un semplice di spirito egli non vide il Re, vide soltanto un uomo solo e sofferente e chiese al Re: “Che ti addolora, amico?”
E il re gli rispose: “Ho sete e vorrei un po’ d’acqua per rinfrescarmi la gola”. Allora il giullare prese una tazza che era accanto al letto, la riempì d’acqua e la porse al Re. Ed il Re, cominciando a bere, si rese conto che la piaga si era rimarginata. Si guardò le mani e vide che c’era il Santo Graal, quello che aveva cercato per tutta la vita. Si volse al giullare e chiese stupito:
Come hai potuto tu trovare ciò che i miei valorosi cavalieri mai hanno trovato?
e il giullare rispose:
Io non lo so, sapevo solo che avevi sete

Ci vorrebbero più favole di questo tipo...
Robin Williams e Jeff Bridges formano una delle coppie meglio assortite di Hollywood, splendida la sequenza nella Grand Central Terminal di NYC

P.s. Nella foto un cameo di un randagio Tom Waits