Ho dovuto recuperarlo al cineforum di un paesello vicino, l'ultimo lavoro di Virzì. E' un vero peccato che sia scomparso così velocemente dalla sale cinematografiche, un film bello nella sua semplicità, capace di raccontare i sentimenti e le emozioni di una famiglia profondamente italiana, in cui specchiarsi, magari riconoscersi come nei Nardini di "Non Pensarci" (di cui Mastandrea ne è il perfetto tramite). Ottimo nel bilanciamento tra commedia e dramma, Virzì è attento a non calcare la mano in una o nell'altra direzione avvalendosi di una Sandrelli strepitosa e in generale di un cast di grande livello. La prima cosa bella parla al cuore e lo fa con una delicatezza rara.
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martedì 9 marzo 2010
martedì 14 aprile 2009
Tutta la Vita Davanti
"da grande voglio fare filosofia"
Guardare adesso il film di Virzì dello scorso anno mette i brividi... un paio di anni fa esistevano i precari, universo terribile e abbandonato a se stesso, ora quei precari sono disoccupati insieme ad altre migliaia di lavoratori con un ex-contratto "a tempo indeterminato". Lo spaccato italiano così vero e volutamente esagerato tratteggiato da Virzì non era che la punta di un iceberg che ben presto avrebbe travolto chiunque. Un plauso enorme a Isabella Ragonese, splendida protagonista intorno a cui ruota un cast semplicemente perfetto con un'insolita Sabrina Ferilli mai così brava e convincente. Uno dei film italiani più importanti, feroci e purtroppo autentici degli ultimi anni.
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