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venerdì 14 agosto 2009

Milk


Lo persi al cinema, l'ho recuperato solo ora in DVD e forse è stato quasi un bene perchè il documentario "The Times of Harvey Milk" (vincitore di 1 oscar nel 1984) contenuto nel secondo disco è la cartina tornasole del capolavoro di Van Sant. Vedendo questo meraviglioso documento si apprezza ancora di più l'incredibile lavoro svolto su questo biopic che rispecchia e rispetta la figura di Harvey Milk senza aggiungere nulla a quella che di per se è già di suo una vita straordinaria e rivoluzionaria. Van Sant si limita a dirigere in modo lineare il suo immenso cast, Penn su tutti, Josh Brolin, James Franco, Emile Hirsch, Diego Luna fino a tutti i comprimari... e piazzando due scene da antologia, una durante la vittoria di Milk con un crescendo memorabile di espressioni, suoni ed emozioni e quella del suo omicidio così fredda e spietata... con quella mano a cercare di proteggersi che dice più di mille cose su questo grande uomo.



Queen Bitch - David Bowie

mercoledì 11 giugno 2008

Paranoid Park

Alex si muove tra il cemento di Portland sospeso tra angoscia e rimorso, instabile e barcollante, fragile equilibrista come gli skater che gli sfrecciano affianco. Due occhi grandi persi nel vuoto ed un segreto troppo pesante per un ragazzo di 16 anni. 
Gus Van Sant continua nel suo percorso all'interno dell'adolescenza americana e dopo Elephant torna ad indagare sul mondo instabile e inquieto di ragazzi sempre più in balia di loro stessi, dove i genitori sono solo delle figure sfuocate, spettatori assenti di giovani alla deriva. La volontà di Alex di reprimere, incassare ed infine elaborare il suo dramma trova nello stile di Van Sant la perfetta sincronia di luci e suoni (memorabile la scena della doccia), primi piani, rallenti e scarti temporali a suggerire la confusione e lo spaesamento del protagonista.
Poesia visiva e malinconica disperazione.

Angeles - Elliot Smith