Visualizzazione post con etichetta Gipì. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gipì. Mostra tutti i post

mercoledì 11 marzo 2009

LMVDM

Scrivere della propia vita dev'essere difficilissimo, disegnarla poi... eppure "basta" fare come Gipì, disegnarla male, di getto, raccontandosi senza pudori, mettendo nero su bianco un'adolescenza che definire incasinata è un eufemismo... il tutto con una poesia e una delicatezza che hanno del miracoloso. Tratto grezzo, nervoso ed istintivo intervallato sapientemente da visioni esotiche (omaggio forse alle letture giovanili), splendidi acquerelli di avventure piratesche a mascherare un bisogno d'amore evidente.

L'amore minchia.
Non ne so dire.
Niente ne so.
Pietra-pietra serena è il mio cuor.

giovedì 12 febbraio 2009

L'esercito del Sert



(...) a parigi dici che non volano mosche
benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti
sposarci con i cerotti usati in passeggiate su spiagge deturpate
le piazze sono vuote le piazze sono mute
per combattere l'acne sono tutti in ferie
maratone sulle tue arterie sulle diramazioni autostradali
sui lavori in corso solo per farti venire
e invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare

le notti inutili e le madri che parlano con i ventilatori
negli inceneritori le schede elettorali

e i tuoi capelli che sono fili scoperti

costruiremo delle molotov coi vostri avanzi
faremo dei rave sull'enterprise
farò rifare l'asfalto per quando tornerai

Per Combattere L'Acne - Le Luci della Centrale Elettrica

lunedì 26 gennaio 2009

Appunti per una Storia di Guerra

"In quei giorni passavamo tutto il tempo sulla collina, perché scendere in paese era diventato troppo pericoloso. Christian sembrava cresciuto di colpo. Non avresti mai detto che avesse ancora (e soltanto) diciassette anni. La nostra valle, in quei giorni, sembrava dormire. Pareva dormire ferita. Come dopo una sbronza di cazzotti. Guardando bene si vedevano le buche delle bombe. E quel che rimaneva di San Donato. Il Killerino era fatto così. Aveva due coltelli, e uno lo teneva sempre tra i denti. In quei giorni, poi, era più cattivo del solito. Come tutti del resto, eravamo tutti cattivi."


Appunti per una Storia di Guerra è il primo splendido racconto di Gipì che immagina un presente sconvolto da una guerra insensata e senza nome in un'indefinita provincia italiana dove tutti i paesi hanno il nome di un santo e dove 3 ragazzini cercheranno di sopravvivere tra nuove esperienze e dolorose scoperte. Con una riflessione amara di fondo, chi non ha scelta non potrà che andare incontro al suo triste destino.

"Quanto ti devono scoppiare vicino le bombe, per farti dire che una guerra è tua?"