sabato 28 febbraio 2009

Wake Up!

Oh my god!


David Bowie & The Arcade Fire - Wake Up

venerdì 27 febbraio 2009

L'Enfant


Nel film dei fratelli Dardenne premiato a Cannes nel 2005 con la Palma d'oro non c'è solo il bambino innocente del titolo, gli enfant sono molti, dal neonato al ragazzino che ruba per Bruno e Bruno stesso, padre ventenne incapace di assumersi le propie responsabilità di genitore. Una storia crudele di amore in assenza il cui frutto si trasforma in una carrozzina vuota da spingere senza meta. Macchina a mano ad indagare i volti dei due giovani protagonisti schiacciati da una società che lascia poco spazio alla loro innocenza anche se nella splendida e intensa scena finale sembra affiorare una tiepida speranza.

giovedì 26 febbraio 2009

In Acque Profonde

Un libro illuminante anche se assolutamente provvisorio, un flusso di coscienza nei meandri della mente di un regista geniale tra sedute di meditazione trascendentale e aneddoti sulla ricerca delle idee per i suoi straordinari lungometraggi. 

“Eraserhead è il più spirituale di tutti i miei film…. Si stava sviluppando in una certa direzione, e non avevo idea di cosa volesse dire. Cercavo la chiave d’accesso al significato delle sequenze. Non sapevo quale fosse il cemento che teneva insieme l’intero film. Così tirai fuori la Bibbia e iniziai a leggerla. Un giorno lessi una frase. Chiusi la Bibbia: era fatta. Fine del discorso. Allora vidi il film come un tutt’uno. Credo non rivelerò mai quale fosse quella frase”.
Pare che Eraserhead fosse il film preferito di Kubrick

mercoledì 25 febbraio 2009

Jewel

Bella e brava, versione solo piano da brividi.


Wild Horses (The Rolling Stones) - Jewel

martedì 24 febbraio 2009

Caramel



Il titolo della pellicola fa riferimento alla tipica ceretta per la depilazione che si usa in Medio Oriente, il caramello appunto, dolce e squisito se mangiato ma fastidioso e doloroso se applicato sulla pelle. Su questo dualismo ruota questa brillante opera prima libanese ad opera della bellissima Nadine Labaki regista, sceneggiatrice e protagonista di questo affresco al femminile ambientato in un istituto di bellezza. Cinque donne con altrettante storie raccontate con intelligenza, ironia e senza mai cadere nel facile sentimentalismo. Inevitabili i rimandi ad Almodovar ma Caramel stupisce comunque per la sua naturalezza e la deliziosa semplicità che avvolge ogni volto illuminato dalla calda luce di Beirut.

lunedì 23 febbraio 2009

Del suo veloce volo

GALLARATE - Teatro Condominio

Nella splendida corrnice del nuovo teatro di Gallarate è andato in scena ieri sera il concerto di un ispiratissimo Franco Battiato. Il tour porta in scena l'ultima raccolta del trittico Fleurs con le cover più amate dal maestro amalgamate sapientemente con i classici ringiovaniti talvolta con alcuni arrangiamenti singolari (bellissima La Stagione dell'amore con una base disco anni 80). La dimensione teatrale ovviamente esalta il lato più lirico delle sue composizioni grazie soprattutto all'apporto del Quartetto Italiano (3 violini e un contrabbasso). Ma la cosa che più mi ha colpito a parte l'esecuzione impeccabile dei pezzi ed una voce ancora solida e potente è il lato più ironico e spiritoso del carattere di Battiato, una simpatia contagiosa che è uscita spontanea e naturale nei suoi racconti e nelle introduzioni alla canzoni. Davvero un grande intrattenitore oltre che un genio della comunicazione.

Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...

La primavera intanto tarda ad arrivare.


Lode all'inviolato (live) - Franco Battiato

And the Oscar goes to...

Una triade niente male direi!
Non vedere Heath Ledger insieme a loro però fa male.

venerdì 20 febbraio 2009

Ballata per Fabrizio De André

I personaggi delle canzoni di Faber si incontrano in un limbo, una dimensione onirica per raccontarsi e rendere omaggio al loro creatore. Algozzino è abile nel dare forma e sostanza alla gente comune che ognuno di noi si è immaginato ascoltando le canzoni di Fabrizio. Costruito come una piece teatrale, diviso in quattro atti in cui protagonisti e comparse si muovono in un fondale completamente bianco incorniciato dalle nuvole (quelle dell'album del '90) destinate a diradarsi di atto in atto fino al candido saluto finale.

Intenso. Non trovo aggettivi migliori per descrivere il viaggio che mi ha portato a questo libro. Tito, Michè, Andrea: li sento ancora parlare nella mia testa, litigare per chi deve andare in scena, discutere di sesso, religione, politica, miseria.
Sergio Algozzino



Creuza De Ma (live) - Fabrizio De Andrè

giovedì 19 febbraio 2009

The New Year


Dal bellissimo album omonimo

Seven Days and Seven Nights - The New Year

mercoledì 18 febbraio 2009

Gone Baby Gone



Che magnifico film e che magnifico esordio alla regia per Ben Affleck che dirige il fratello Casey in questo thriller desolante e commovente, ambientato in quella Boston che mesi più tardi avrebbe eletto i "Big Three". Noir nerissimo che lascia con l'amaro in bocca in cui le decisioni pesano come macigni ed anche se giuste non cancellano l'ombra di un rimpianto sempre in agguato.
Regia asciutta e pulita con una sequenza chiave di grande, grandissimo cinema (la casa del pedofilo). Solo a post visione ho appreso che la storia è basata su un romanzo di Dennis Lehane già autore di Mystic River e scusate se è poco...

Tom Whalen


Altre creazioni qui

martedì 17 febbraio 2009

Go 'way from my window


Post sostanzialmente inutile solo per mettere questa splendida foto... e già che ci sono una delle più belle canzoni di Bobby nella mia versione live preferita.

It Ain't Me, Babe - Bob Dylan

lunedì 16 febbraio 2009

The Curious Case of Benjamin Button



Mi trovo in difficoltà a parlare dell'ultimo film di Fincher, perchè sebbene mi sia piaciuto devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di diverso, perchè del regista e del suo stile inconfondibile c'è ben poco, più volte vedendolo mi è venuto in mente la favola bartoniana di Big Fish ma se per quello si poteva tranquillamente parlare di capolavoro qui il grandissimo film è solo sfiorato nascosto dietro gli splendidi effetti speciali e di make up nel volto decrepito di Brad Pitt. Molti troveranno la sua durata eccessiva, personalmente non mi ha pesato per nulla, alla fine 160 minuti per un'intera esistenza non sono poi tanti, un primo tempo perfetto e una seconda parte leggermente inferiore. Da ammirare la disinvoltura di Fincher nel saltellare nel tempo facendo risultare credibile una storia del tutto fantastica, seppur ricorrendo qua e là a qualche trucchetto di troppo (il colibrì ricorda una certa piuma svolazzante). Meravigliose le scenografie e le ricostruzini storiche, ottima la fotografia anche se a tratti un po' troppo patinata. Dettagli a parte ho letto in rete un commento che mi ha fatto sorridere: vi siete visti centinaia di film che raccontano fino alla nausea la storia di una vita ed adesso vorreste perdervi l'unico che la racconta al contrario?

venerdì 13 febbraio 2009

Be Kind Rewind



Ho passato metà del film con un sorriso stampato sulla faccia e l'altra metà attento a cercare con lo sguardo ogni citazione, ogni spunto, ogni invenzione di questa ennesima acrobazia creativa del regista di Se mi Lasci ti Cancello. Cinema per il cinema, Gondry omaggia la settima arte con una passione e un amore ammirevoli, creando un film imperfetto che però nella sua imperfezione ritrova la genuinità di quelle vecchie VHS impolverate riavvolte centinaia di volte. Perfetto e misurato il cast da Jack Black e Mos Def ai più maturi Danny Glover e Mia Farrow. Dimostrazione che per fare un buon film non servono milioni di dollari ma milioni di idee.

giovedì 12 febbraio 2009

L'esercito del Sert



(...) a parigi dici che non volano mosche
benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti
sposarci con i cerotti usati in passeggiate su spiagge deturpate
le piazze sono vuote le piazze sono mute
per combattere l'acne sono tutti in ferie
maratone sulle tue arterie sulle diramazioni autostradali
sui lavori in corso solo per farti venire
e invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare

le notti inutili e le madri che parlano con i ventilatori
negli inceneritori le schede elettorali

e i tuoi capelli che sono fili scoperti

costruiremo delle molotov coi vostri avanzi
faremo dei rave sull'enterprise
farò rifare l'asfalto per quando tornerai

Per Combattere L'Acne - Le Luci della Centrale Elettrica

mercoledì 11 febbraio 2009

Kids in Philly

Per il ciclo arrivarci tardi ma arrivarci...
Questo disco è splendido, punto.



Faraway You - Marah

martedì 10 febbraio 2009

Disco Inferno


Sono anni ormai che sono combattuto su una decisione fondamentale... iniziare una collezione in vinile o continuare con i soliti anonimi CD? Sulla carta non c'è partita lo sappiamo tutti, ma fino ad ora avevo resistito a denti stretti, stoico, senza cedimenti... 
sgranando gli occhi davanti agli scaffali di Vinilmania o sognando un giorno di entrare al Championship Vinyl per farmi consigliare da Jack Black che mi avrebbe salvato rifilandomi Blonde on Blonde...
Alla fine non sono un prodotto della mia generazione, non mi appartengono, mi dicevo. Non avere un giradischi funzionante in casa ha sempre funzionato da deterrente, non avere in eredità da mio padre o mio nonno una collezioncina di dischi anche... fino a ieri sera. Cerco in soffitta una vecchio libro d'arte del liceo e spostando uno scaffale impolverato eccolo lì... il santo Graal! Il classico scatolone dimenticato zeppo di dischi, solo musica italiana e vabbè non si può avere tutto dalla vita, però album niente male, De Gregori, Venditti, i primi di Zucchero, Battisti, Mina, De Andrè ecc...
Ed è stato lì, guardando le copertine enormi, aprendo la doppia facciata, sfogliando la velina dei dischi, annusandoli che ho capito di essere fottuto. So che è l'inizio della mia rovina, lo so per certo, non c'è ritorno.

Chi mi vende un giradischi?

lunedì 9 febbraio 2009

Yattaman



I can't wait...

venerdì 6 febbraio 2009

Waltz With Bashir



Visivamente splendido e formalmente efficacissimo, Ari Folman sceglie il documentario animato per scavare nel ricordo in prima persona di una guerra in Libano solo apparentemente dimenticata. La chiaccherata con un vecchio amico porterà Folman a ripercorre i terribili avvenimenti del massacro a Sabra e Chatila di 20 anni prima fino a quel momento congelati negli angoli più bui della sua mente. Il lavoro del regista israeliano è pregevolissimo soprattutto nelle visioni più oniriche e surreali dove l'animazione può esprimere tutto il suo potenziale, avesse mantenuto questa cifra stilistica per tutto il film si potrebbe parlare di capolavoro assoluto, rimane invece un buon film leggermente appesantito da alcuni dialoghi (gli incontri con l'amico psicologo) e con una leggera patina autoassolutoria che però non incide sull'importanza della memoria storica, non dimenticare per provare a ricominciare anche se i rapporti recenti tra israeliani e palestinesi ricordano troppo da vicino le ultime terribili immagini di questo Valzer con la morte.

giovedì 5 febbraio 2009

Something Just Clicked

Quando si dice che una coppia funziona...


DARREN ARONOFSKY and MICKEY ROURKE


SAM MENDES and KATE WINSLET


GUS VAN SANT and SEAN PENN

Tutte le altre splendide foto di Annie Leibovitz qui

mercoledì 4 febbraio 2009

This is England



This is England colpisce, come il pugno che ci rivolge Shaun (uno straordinario Thomas Turgoose) per la capacita di raccontare e focalizzare un periodo storico come gli anni 80 inglesi nonostante questi ragazzi si muovano praticamente tra quattro mura. Per farlo Shane Meadows sceglie gli occhi di un bambino di 12 anni, toccato personalmente dal dramma della guerra nelle Falkland, costretto a crescere durante l'ascesa del nazionalismo bianco e i 3 milioni e mezzo di disoccupati di una nazione ormai in ginocchio.
Uno sguardo duro e profondo per capire le origini del movimento Skinhead sotto un'ottica che mai si era vista al cinema. Splendida la scena finale sulle note degli Smiths, malinconica e disillusa come lo sguardo di Shaun dopo aver gettato in mare la bandiera di San Giorgio.



Please Please Please Let me Get What I Want
(The Smiths cover) - Clayhill

martedì 3 febbraio 2009

The Crying Light

Mi ci sono voluti parecchi ascolti per comprendere appieno il mondo di Antony & The Johnsons ma una volta entrato in sintonia con la sua voce unica e straordinaria si ha quasi l'impressione di trovarsi in una dimensione parallela dove sogno e realtà si confondono in un delicato sussurro di pianoforte. Un album più carico e vario del precedente e bellissimo "I Am A Bird Now" ma ugualmente emozionante, costruito su voce e piano ma con aggiunte di archi ed addirittura la comparsa di una batteria, con dei testi profondamente spirituali che vanno ad indagare la natura umana, nei suoi rapporti e in quelli con il nostro pianeta, la sua evoluzione, le nostre origini.  "I need another world This one’s nearly gone..."



Kiss my Name - Antony & The Johnsons

lunedì 2 febbraio 2009

What time is it?

Ok ammetto si aver visto il Superbowl solo per l'esibizione dei vecchietti però sull'incredibile meta degli Steelers a fine secondo tempo mi sono trovato ad urlare per casa alla 1.30 di notte...



Comunque l'inizio stile copertina di Born to Run è da brivido.
Put the chicken fingers down!!!!!